Il Polso del Mercato di Manhattan

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Nel mese di settembre, l’attività contrattuale ha raggiunto le 587 firme, in calo del 15,2% rispetto al mese precedente e in diminuzione del 20,2% su base annua, mentre il prezzo mediano di vendita si è attestato a $1,24M, in aumento dell’11% rispetto allo scorso anno. Per quanto riguarda i dati aggiornati ad oggi, l’offerta a Manhattan è pari a 6.112 unità e le pending sales sono 2.917. Sulla base del rapporto tra pending sales e offerta disponibile, il Market Pulse si attesta a 0,48, indicando una fase di mercato neutrale.

Attualmente, valori superiori a 0,5 indicano un mercato favorevole al venditore, mentre valori inferiori a 0,3 favoriscono il compratore.

Questo dato illustra le fluttuazioni dell’attività di mercato utilizzando una finestra di 30 giorni relativa all’attività contrattuale. Livelli crescenti o elevati di attività contrattuale aiutano i venditori a individuare condizioni di vendita più favorevoli, mentre livelli decrescenti o bassi aiutano gli acquirenti a individuare periodi di maggiore potere contrattuale, soprattutto in fase di negoziazione.

Il Liquidity Pace si concentra specificamente sull’attività contrattuale, mentre il dato del Market Pulse confronta domanda e offerta. È sensato utilizzare il Liquidity Pace per ottenere informazioni immediate sull’attività di mercato e il Market Pulse per informazioni più generali sulle condizioni di mercato.

Segmento Luxury

A Manhattan nella settimana tra il 5 e l’11 ottobre sono stati firmati 25 contratti per proprietà da $4 milioni e oltre, 5 in meno rispetto alla settimana precedente. Il volume complessivo settimanale dei prezzi richiesti ha raggiunto $177.245.000, con un prezzo mediano richiesto di $5.250.000. Lo sconto medio dal prezzo iniziale all’ultimo prezzo richiesto è stato del 4%. Il compromesso più caro è stato quello firmato per l’attico al 1110 Park Avenue, pari a $24,95 milioni.

Mercato delle Locazioni

A settembre l’offerta è rimasta estremamente limitata, con sole 5.015 unità disponibili per la locazione, in calo del 16% su base annua e toccando il livello più basso per il mese di settembre dal 2019. Il canone mediano ha registrato un nuovo record storico balzando a $5.395, in aumento del 9% su base annua. Sono stati firmati 3.841 contratti di locazione, in calo del 5% rispetto allo scorso anno. Il tasso di sfitto si è attestato all’1,54%, rimanendo fermo intorno all’1,5% per il quinto mese consecutivo e continuando a spingere i canoni verso l’alto.

Una delle cause di questa pressione sui prezzi è l’aumento dei tassi di interesse sui mutui: i costi elevati per l’acquisto di una casa costringono i potenziali acquirenti a rimanere nel mercato delle locazioni più a lungo, riducendo la disponibilità di immobili e alimentando la competizione.

3Q2026 Focus

Nel terzo trimestre del 2026, il mercato residenziale di Manhattan ha raggiunto un record storico, mantenendo un prezzo medio di vendita di 1,25 milioni di dollari per due trimestri consecutivi, con un incremento del 5,9% su base annua. La crescita dei valori è stata guidata principalmente dagli appartamenti con due o tre camere da letto e dalla fascia di prezzo tra 2 e 5 milioni di dollari, mentre i costi dei mutui rettificati per l’inflazione si confermano inferiori rispetto al picco del 2008.

Questa costante pressione al rialzo è fortemente alimentata da una grave carenza di offerta, particolarmente evidente nel settore delle nuove costruzioni dove i contratti del terzo trimestre sono crollati del 30% su base annua a causa di un inventario attivo inferiore del 30% rispetto alla media decennale. Con uno stock complessivo ben al di sotto della media degli ultimi 25 anni, i prezzi degli immobili a Manhattan continuano a mostrare una notevole forza, muovendosi in modo del tutto indipendente dall’andamento dei mercati azionari.

(Fonti dei dati: UrbanDigs, Olshan, Gary Malin, The Real Deal, Miller Samuel, foto: Luca Bravo)

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