Il Polso del Mercato a Manhattan – gennaio 2026

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L’attività contrattuale (preliminari firmati) è aumentata del 5,7% rispetto al mese precedente e del 3,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, mantenendosi il 5% al di sopra dei livelli stagionali tipici. Il prezzo mediano di vendita di un appartamento a Manhattan è pari a $1,17M, con un aumento del 4,1% su base annua. L’offerta, misurata dal numero di immobili attualmente sul mercato, si attesta intorno alle 4.900 unità, in calo del 7,4% rispetto a un anno fa. Le vendite in sospeso (in attesa di rogito) risultano invece in crescita dell’8,5% anno su anno, segnalando una domanda ancora attiva. Il Polso del Mercato si attesta quindi a 0,6, spostando l’ago del mercato leggermente verso i venditori, stando però di fatto ancora in una posizione neutrale.

Al momento, sopra lo 0,5 è considerato favorevole al venditore, mentre sotto lo 0,3 è favorevole al compratore.

Mercato del Lusso

Nella settimana conclusa il 18 gennaio sono stati firmati 21 contratti a Manhattan per immobili da 4 milioni di dollari in su, 2 in più rispetto alla settimana precedente. Il volume complessivo settimanale dei prezzi richiesti ha raggiunto quota 200.885.000 dollari, con un prezzo mediano di 6.147.500 dollari, mentre lo sconto medio tra il prezzo iniziale e l’ultimo prezzo richiesto è stato del 6%. Il compromesso più costoso ha riguardato il 3° piano al 4 East 66th Street, andato a preliminare per 30 milioni di dollari.

Mercato delle Locazioni

A dicembre l’affitto mediano ha raggiunto 4.720 dollari, con un incremento dell’8,9% su base annua, segnando il secondo livello più alto mai registrato. I nuovi contratti di locazione sono stati 4.228, in lieve calo rispetto all’anno precedente, mentre l’offerta disponibile è diminuita drasticamente del 16,2% su base annua, scendendo a 8.161 unità, confermando condizioni di forte scarsità. Il tasso di sfitto è salito moderatamente al 2,70%, restando comunque al di sotto della media dell’ultimo decennio per dicembre (3,0%). Le aste al rialzo (bidding war) hanno interessato il 21% dei contratti, con un sovrapprezzo medio del 9,2% rispetto al canone richiesto.

(Fonti dei dati: UrbanDigs, Olshan, Miller Samuel, foto: jan-folwarczny)

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